Ricettario "La mia cucina altoatesina"
PROFUMI D'INFANZIA
Il tipo di cucina che mia madre mi fece conoscere da bambino è qualcosa
a cui sono tuttora profondamente legato. L’aroma dei crauti
in inverno, dei funghi gallinacci in estate, del riso al latte
in primavera e, naturalmente, dei canederli (a proposito, quelli
di mia madre restano a mio avviso i migliori!) rievocano in me
i ricordi di un’infanzia felice, vissuta tra i monti altoatesini.
Tutto ciò a dispetto dei cinquant’anni trascorsi
e del fatto che anche la cucina sudtirolese è cambiata
parecchio, talora in meglio, talora in peggio. Da un lato si sono
evoluti la gamma dei prodotti, i metodi di cottura, la presentazione
delle pietanze e la cultura vinicola.
Dall’altro, però,
subiamo sempre più una “dittatura” del glutammato
e l’ascesa del fast food. Pochissime persone, ormai, si
prendono il tempo di preparare un pasto con ingredienti freschi,
al punto che la carne del macellaio o l’insalata e i pomodori
dell’orto assurgono al rango di specialità assolute.
Eppure è proprio sui prodotti genuini e di stagione che
si gioca tutto: la scelta accurata degli ingredienti diventa misura
di ogni cosa, nobilitarli anziché svilirli è l’arte
o la scommessa di ogni giorno. Questo il principio alla base della
mia filosofia culinaria, che peraltro non ruota solo attorno ai
piatti regionali, ma riserva ampio spazio anche alle creazioni
personali, seppure ispirate alla mia terra d’origine.
Da qui nasce questo libro di ricette. Preparazioni che attingono alla
gastronomia tipica, ma senza trascurare il gusto moderno. No solo
novità assolute, ma anche alcuni dei miei “classici”,
quei signature dishes come l’insalata di canederli di speck, il
soufflè di canederli di formaggio o lo strudel di mele che nel
frattempo compaiono anche nei menu di diversi ristoranti altoatesini.
Alla fine di ciascuna ricetta, mia moglie suggerisce il vino migliore
da abbinare.
Corredano il volume le belle immagini di Frieder Blickle, valente fotografo
e uomo di gusto: valorizzando le mie proposte culinarie e i paesaggi
dell’Alto Adige, esse sapranno certo stimolare in voi l’appetito
e la voglia di cimentarsi ai fornelli. A me non resta che augurarvi
una “buona” riuscita!

Herbert Hintner

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